mercoledì 18 aprile 2018

Recensione - Chi perde paga

Secondo volume della trilogia di “Mr. Mercedes”, “Chi perde paga” non è il seguito della storia di Brady Hartsfield. Il famigerato killer della mercedes occupa un ruolo marginale all’interno di questo romanzo. 
Lo scenario si apre sulla casa del vecchio e famosissimo romanziere John Rothestein, ritiratosi dalle luci della ribalta circa 20 anni prima dopo aver cambiato la letteratura americana con la sua trilogia de “Il fuggiasco”. Ormai cinico e isolato dal mondo, non si aspetta certo un’effrazione in casa sua nel cuore della notte. 
Sembra un trio in cerca di soldi quello che sveglia lo scrittore, ma il vero motivo che ha spinto Morris Bellamy ad entrare in casa del suo idolo quella notte, è il desiderio di vendicarsi su Rothestein per la deludente conclusione della trilogia che venera e il bisogno viscerale di rubargli taccuini inediti con la speranza che contengano altre storie de “Il fuggiasco”. 
Non vede l’ora di tornare a casa per leggere il suo tesoro, tesoro conquistato col sangue dello scrittore e che è costretto a nascondere in attesa di far calmare le acque. È il 1978, passeranno ben 35 anni prima che possa tornare a cercarlo. 
Parallelamente, il romanzo segue le vicende di Pete Sauber, figlio di una delle vittime di Brady che trova casualmente il baule con i taccuini e i soldi rubati anni prima da Bellamy. Non sa a chi appartengano, ma sa di avere disperatamente bisogno dei soldi per sostenere la sua famiglia colpita dalla crisi, così prende l’unica decisione che un ragazzino di 13 anni con una famiglia sull’orlo della povertà avrebbe potuto prendere: portare via con sé i soldi e i taccuini per sostenere i genitori. Non sa che presto Morris Bellamy verrà a cercare ciò che aveva nascosto anni prima e non sa che un uomo che ha già ucciso prima per quei taccuini non si farà certo degli scrupoli a rifarlo. 
In tutto questo troviamo anche il nostro caro Bill Hodges, dimagrito di 20 chili e sempre all’opera come detective privato, accanto a lui l’ormai immancabile Holly, assistente e socia di Hodges che si è riappropriata della sua vita da quando ha contribuito a fermare Brady Hartsfield. 
I due, raggiunti in un secondo momento da Jerome di ritorno dal college, faranno parte della parte finale e attiva del romanzo, ma la vera parte della storia si svolge tutto nelle prime 200 pagine. 
Il libro prosegue di pari passo con il passato e il presente, le storie di Bellamy e di Pete si accavallano, si incontrano e si allontanano, si mescolano e si separano prima di unirsi inscindibilmente. 
L’ossessione per i libri li accumuna, ma Morris ha passato più della metà della sua vita, e di certo tutti gli anni migliori, a sognare quei taccuini, a immaginarne l’odore, la consistenza, le parole scritte, a vedere nella mente la grafia ordinata e minuta del defunto Rothestein. Ha esperienza come criminale, è spietato e non ha nulla da perdere. 
Peter invece è un ragazzino, intelligente ma ingenuo e inesperto che non capisce quanto nei guai si sia infilato fino a che non è troppo tardi. 
La sua unica fortuna è il coinvolgimento di Bill, Holly e Jerome, ma questo è praticamente l’unica cosa che accumuna questo libro al suo predecessore. 
La trama di per sé è intrigante, nulla di nuovo, ma non è la novità che si deve cercare in questo racconto. La tensione narrativa resta costante per più della metà del libro, prendendo ritmo solo nella parte finale, un continuo correre e sperare che coincidenze e colpi di fortuna si incontrino per far andare le cose per il verso giusto. È l’ossessione verso i taccuini a rendere questo libro diverso da tanti altri thriller, è vedere un uomo corrodersi e consumarsi per un’ossessione giovanile a cui non ha potuto dare sfogo o compimento, una vita sprecata e distrutta alla ricerca di una chimera ossessiva e devastante. È la potenza della letteratura raccontata da un uomo che ha fatto della letteratura la sua vita e il suo mestiere e che capisce quanto un personaggio fittizio possa entrare nella mente e nei cuori e, come in questo caso, corrodere e annientare l’anima di un uomo che lascia che gli venga sottratto tutto per delle parole su carta. 
Questa è la vera potenza di “Chi perde paga”. Non la trama, non il climax, non i colpi di scena, ma l’ossessione che porta a una follia dapprima lucida, poi sempre più annebbiata e violenta. 
Sembra tutto finito, ma non dimentichiamoci di Brady Hartsfield, non dimentichiamoci del paziente catatonico che vegeta in ospedale. Non dimentichiamoci di lui e della cornice nella sua stanza di ospedale che continua a cadere senza che nessuno la tocchi, o dello strano suicidio avvenuto in quella corsia. 
Non dimentichiamoci nemmeno di un tratto che contraddistingue molti dei suoi romanzi: il paranormale. 
Perché King si sarà anche dato ai thriller, ma ricordiamoci che lui è pur sempre il re dell’horror.

- Giorgia Rambaldi - 

martedì 17 aprile 2018

Due novità firmate Literary Romance

Con queste due segnalazioni apro la mia collaborazione con questa Casa Editrice che mi ha dato fin da subito un'ottima impressione!
Con delle copertine che mirano dritte al cuore, questi due romanzi si preannunciano davvero interessanti.
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Irlanda 1892
In una terra devasta da una profonda crisi politica e religiosa, nella contea di Gallway, viene trovato il corpo carbonizzato di una donna. Avrà a che fare con l’antica dinastia inglese dei Winslow?
Nel frattempo, l’inaspettato matrimonio del facoltoso lord Oliver, rampollo della nobile famiglia, mette a duro confronto il destino di due donne molto diverse: Kathleen, giovane popolana irlandese e lady Emma, superba matriarca degli altolocati Winslow. I continui scontri tra loro spezzano il precario equilibrio della famiglia portando alla luce quei segreti che sarebbero dovuti rimanere tali: come i natali dell’unico erede, Edward, che vive in bilico tra il senso del dovere verso la potente famiglia e il seme ribelle dell’orgoglio irlandese che si scontra con gli ideali di lady Emma, sua nonna.
Mentre nei villaggi e nelle città irlandesi si preannuncia una lotta senza quartiere contro l’odiata Inghilterra, Edward è costretto a partire per la Louisiana. Lì, conosce Eleanor, indomita e passionale suffragetta che lo aiuterà a far luce su se stesso, il suo futuro e il segreto che avvolge l’influente famiglia.
Tre generazioni a confronto per comprendere che talvolta è necessario tornare al passato per affrontare il futuro.
Biografia 
Amanda Foley inizia la sua avventura con la scrittura quando, per gioco, manda due elaborati al Messaggero, che nel 2004 vengono pubblicati nella rubrica Caro diario a cura di Maurizio Costanzo. Nel luglio 2005 vede la luce il suo primo romanzo storico L’ha deciso il mare, che esce in cartaceo nella collana I Romanzi Mondadori. Nel 2012, con l’elaborato Al di là delle favole, entra a far parte dell’antologia I Colori delle Donne e nel luglio del 2014 il suo secondo storico, La voce del vento, entra nella collana Youfeel Rizzoli. Nell’ottobre 2015 esce Il mio abito dei sogni ha il velo bianco anch’esso targato Rizzoli. Nel 2018 con una nuova veste grafica e rielaborazione dei contenuti, rivede la luce il suo primo storico con il titolo Quando una nave si incaglia l’ha deciso il mare edito nella Collana editoriale Literary Romance.
Estratto

Contea di Galway Febbraio 1892 

In quella gelida notte senza stelle una densa foschia salita dal mare avvolgeva il piccolo villaggio addormentato. Solo il rumore delle onde che si frangevano sulle ripide scogliere interrompeva il pesante silenzio, opera di una mano intenta a occultare la tragedia che veniva segretamente consumata. All’improvviso la tenebrosa quiete venne rotta dal forte e incessante abbaiare di un cane. «Smettila, bestiaccia, o ti farò passare la voglia di svegliarci!» gridò Maureen affacciandosi alla finestra. Poi sussultò. «Elliot svegliati, la casa degli O’Brian sta andando a fuoco!» gridò spaventata, mentre in lontananza si intravedevano i bagliori delle fiamme. «Per amor del cielo, svegliati!» «Perché urli tanto?» chiese l’uomo irritato, con la bocca amara e impastata dal sonno. «La casa di Kathleen sta bruciando!»
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Giulia si è appena trasferita in un paese collinare in provincia di Piacenza, ha da poco ristrutturato una vecchia casa in stile Liberty e può egregiamente vivere del suo lavoro di scrittrice. Si è appena lasciata alla spalle una relazione instabile, fredda e vuota come una pagina bianca e l’unico desiderio che ha è quello di ricominciare da zero, ripartendo proprio da se stessa. Ma ha bisogno di mettersi alla prova. L’occasione le si presenta in un pomeriggio gelido. Lì, tra la boscaglia, incontra Chris, musicista di una nota band nazionale.
A causa di un guasto alla macchina, e a un imbarazzante incidente di percorso, Giulia si sente in dovere di aiutarlo, però è venerdì pomeriggio, il crepuscolo incombe e il meccanico più vicino si trova a fondo valle.
Giulia è consapevole della propria follia, ma spinta dall’istinto decide di ospitarlo. Che male potrebbe farle, in fondo? Lo conosce da quando aveva sedici anni… E poi Chris ha quella luce negli occhi, quella che sa di sconfitta, di lotta interiore, di aspettativa disillusa. Vuole aiutarlo.
Trascorrono un’amichevole serata insieme e, poco prima che la notte scenda, Chris si ritrova a rubarle un bacio nella confortevole biblioteca della casa, mentre all’esterno infuria la bufera.
Basteranno tre giorni per innamorarsi, per far luce su se stessi? E cosa nasconde il famoso cantate tanto da essere stato indotto a fuggire dalla band, ad aver lasciato incompleto l’ultimo album?
Vivono intensamente l’amore che nasce, l’attrazione che divampa. Insieme stanno bene, si appagano, sono felici. Due anime che si sono ritrovate per consolarsi, per cicatrizzarsi le ferite a vicenda senza pretendere nulla in cambio perché niente è per sempre e lo sanno. Soprattutto quando dovranno dirsi addio.
Biografia 
La passione di Serena Vis per i libri e le storie si è dimostrata prepotente fin da piccolissima, quando, all’età di nove anni cominciò a scrivere. Nel 2016 pubblica il suo primo romanzo storico, Matilde Cuore di Lupo, un’esperienza in qualità di self. Per la Collana editoriale Literary Romance fa il suo esordio con il romanzo contemporaneo Tre giorni d’inverno. Ama leggere, fare lunghe passeggiate e sognare a occhi aperti. Vive a Cremona, ma da sempre sogna una casa in collina.

Estratto 

Christian Rossetti uscì di casa sbattendo la porta e un tipico mattino invernale lo avvolse. Un sole pallido tentava di farsi strada tra la foschia, illuminando a tratti un prato ingiallito, pregno di umidità; poco più in là, la piscina coperta da un telone blu che aveva raccolto acqua stagnante e foglie secche, prova del recente passaggio autunnale. Una sedia di plastica abbandonata sul bordo raccoglieva intorno a sé un numero indefinibile di cicche di sigarette spente. L’insieme aveva un che di desolante. L’eco di un urlo di rabbia raggiunse Chris, ma lui lo ignorò e premette il telecomando del garage, seguendo con lo sguardo la serranda che si sollevò rumorosamente; al suo interno tre macchine: le prime due erano delle familiari, ma sulla terza cadde la sua scelta, una berlina sportiva rossa dal potente motore.

Una mail di troppo - Simona Friio

Un titolo che è tutto un programma, da quando l'ho letto continuo a pensare a cosa nasconda quella mail "di troppo". Non ho letto la trama per non spoilerarmi il minimo particolare... ho una strana sensazione su questo romanzo voglio scoprirlo pagina per pagina.

Potete acquistarlo su Amazon

Chris è mortalmente annoiato dal suo lavoro, pressato da una fidanzata capricciosa e stanco di non riuscire a trovare uno sfogo nemmeno nelle passeggiate serali con Bell, il suo bellissimo esemplare di Pastore tedesco. Finché…
Finché un giorno, seduto nell’angusto spazio del suo ufficio riceve una mail dal tono intrigante che...
Silvia, in attesa del principe azzurro, fa ruotare la sua vita attorno a un capo isterico ed esigente nella speranza di un avanzamento di carriera. Nella smania di accontentarlo, si lascia guidare dall'entusiasmo e crea un progetto adottando diverse strategie, ma per un'inspiegabile ragione quelle mail schizzano nella casella di posta elettronica sbagliata... E, siccome i guai non arrivano mai soli, quando Polo, un cucciolo di bulldog francese busserà alla sua porta...

lunedì 16 aprile 2018

Cursed - Sara de Rosa

Appena il mio sguardo ha incrociato questa copertina è stato subito amore!
Così ho scritto all'autrice chiedendole il materiale per poter fare un post! Dovevo assolutamente mostrarla anche a voi!

Titolo: Cursed
Autore: Sara De Rosa
Genere: Paranormal romance
Editore: Self publishing
Autoconclusivo
Pagine: 215
Link Amazon: Ebook / Cartaceo 
Su un'isola al largo della Scozia, in una notte molto speciale, la notte di luna viola, nasce Shayla.
Le antiche streghe aspettavano con grandi speranze colei che, essendo nata sotto l'influsso della luna viola, si credeva dovesse essere la strega più potente degli ultimi cinque secoli.
Ma non fu così. Nel corso degli anni le streghe si sono rassegnate. Non solo Shayla non ha alcun potere, ma porta con sè una maledizione che la spinge ad isolarsi e sentirsi l'unica diversa, in un'isola governata da streghe.
Sentendosi sempre fuori posto, quando le si presenta l'occasione, Shayla parte con la sua migliore amica Alana alla volta del castello reale. Ma altri inquietanti eventi scombussolano la vita di Shayla, infatti,da un po' di tempo a questa parte, in tutta l'isola scompaiono e muoiono sempre più streghe e Shayla continua ad avere inquietanti sogni...sogni di morte.
Tra balli, misteri e nuovi amori, riuscirà Shayla a scoprire quali segreti si celano dietro a queste sparizioni? E soprattutto una volta conosciuto l'amore, sarà in grado di rinunciarvi per proteggere se stessa e la persona che ama?

Lithium 48 di Fabio Iuliano

Ciao a tutti! Eccomi qui a presentarvi un nuovo romanzo del mio genere preferito! Il Distopico. Cosa ci riserverà l'autore? Non ci resta che scoprirlo.
Potete acquistare il romanzo sul Sito della Casa Editrice.

Simone, un giovane giornalista e musicista, è sedato e rinchiuso in una piccola stanza bianca dell’Espace Maison Blanche, una struttura dove vengono confinate le persone sottoposte a trattamento sanitario obbligatorio. È solo l'atto finale di un percorso di 48 ore attraverso i vicoli di una Parigi controversa e misteriosa, in una dimensione filtrata dagli obiettivi di telecamere che Simone sente continuamente addosso. Egli cerca di ricostruire i motivi che l’hanno condotto in quel luogo e a quell’idea di essere manipolato da chi ha intorno e di avere solo l’illusione di essere libero. L'unico modo per capire la verità è quello di perdersi nelle strade di una terra familiare e sconosciuta insieme, che altro non è se non la metafora della ricerca di sé stessi.
Biografia
Fabio Iuliano è un giornalista, musicista e insegnante di lingue. In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal + e ha collaborato con l'Ansa e con il Centro (ex gruppo l’Espresso). Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America, ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Per Aurora edizioni, casa editrice indipendente trentina, ha già firmato New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz. Lithium 48 è il suo secondo romanzo.

Estratto
“[…] Esistono gabbie di ogni forma e dimensione. A forma di ufficio, a forma di palco, persino a forma di studio televisivo. Le banche di cui parlava Bert, lo spazzacamino. L’amico di Mary Poppins. Non abbiamo mai dato la giusta importanza a ciò che ci facevano vedere da piccoli: Mary Poppins, ad esempio, ci insegnava a diffidare delle banche. Meglio spendere due penny per far mangiare piccioni, piuttosto che far mangiare maiali”.